Festival "La città ideale", Furlano è confermato direttore artistico

12.12.2026

Il Comune di Palmanova conferma Renzo Furlano (a destra, nella foto, con Riccardo lacona) come direttore artistico del Festival de "La città ideale" ribadendo la volontà di consolidare e sviluppare un progetto culturale che negli anni si è affermato come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama regionale e nazionale. Dal 2019 il Festival propone ogni anno un fine settimana di incontri al Teatro Modena, con conferenze, spettacoli, musica e presentazioni di libri, ospitando protagonisti del dibattito culturale nazionale e internazionale. Elemento distintivo della manifestazione è il Premio alla carriera, assegnato a importanti figure del giornalismo e della cultura, tra cui Giovanna Botteri, Enrico Mentana, Alessandro Barbero, Lucia Goracci, Sigfrido Ranucci e Riccardo lacona. L'edizione 2025, ha registrato 3 mila presenze. La conclusione dell'esperienza di Culturaglobale, che aveva dato origine a Cormonslibri e poi a Dialoghi, apre una nuova fase di rilancio: l'amministrazione intende dare continuità a questo patrimonio culturale, riconoscendo nel Festival un progetto coerente con l'identità storica, urbanistica e simbolica di Palmanova, città Unesco. «Il Festival incarna in modo autentico i valori più proffondi della nostra città: il dia-logo, l'armonia tra sapere e comunità, la vocazione umanistica che Palmanova esprime attraverso la sua storia e la sua forma urbana - afferma l'assessore alla Cultura Silvia Savi -. La conferma della collaborazione con Renzo

Furlano rappresenta una scelta di continuità e di visione. Auspichiamo di ampliare il supporto con la Regione, perché come le altre città Unesco anche Palmanova possa avere il suo festival distintivo».

«Il Festival nasce dal concetto rinascimentale di agora come luogo di incontro e di dialogo: uno spazio fisico e ideale in cui il confronto libero delle idee diventa nutrimento civile e culturale - dichiara Renzo Furlano-. Piazza Grande di Palmanova, emblema di armonia e simmetria, rappresenta naturalmente la cornice e il significato più profondo di una manifestazione che affonda le sue radici nell'umanesimo e nei valori della centralità dell'uomo, della conoscenza e della responsabilità collettiva.

Il Festival si è sempre distinto per un forte impegno sui temi della sostenibilità, dei diritti civili, della didattica, dei giovani, delle lingue minoritarie e comunitarie e dell'inclusione delle persone fragili, coinvolgendo anche migliaia di studenti in tutta la regione».-

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